Vi è mai capitato di non capire il senso di una parola, anzi, di un progetto? , a me si. La parola in questione è Tandem, che, se presa dal gergo comune, non è altro che una bicicletta con cui due persone contemporaneamente possono spostarsi e girovagare tutti i posti voluti. In pochi sanno però che la parola Tandem è anche il nome proprio di un progetto dove due persone si confrontano sulle rispettive lingue imparandone i “segreti” insegnati da chi è nato sotto quella bandiera.

Fu così che, incuriosito da tutta la faccenda, di lunedì mi diressi al Bazeel (noto pub di Pisa) dove sapevo che l’associazione Erasmus Student Network Pisa (ESN) avrebbe organizzato un tandem con aperitivo seguito da un gioco. Arrivato fuori dal locale fui subito accolto con molta enfasi, come se io e quelle persone fossimo conoscenti di lunga data, e all’istante rimasi stupito, sbalordito e a tratti divertito dalla passione che dei volontari mettono nei progetti che seguono.

Entrai. Lo spettacolo che mi si parò davanti fu indescrivibile: un melting pot di persone, dove ognuna parlava una propria lingua, ma, cercava di impararne un’altra con una metodologia, che va ben oltre il metodo classico di apprendimento “insegnante/studente”; ma tutti quanti parlavano fra di loro e si correggevano a vicenda fra una risata e l’altra senza mai sentirsi in imbarazzo. Ne rimasi rapito; all’istante. Nemmeno il tempo di fare un passo che subito dei ragazzi si avvicinano ed in una lingua incomprensibile per me, fanno una domanda; forse mi stavano chiedendo di sedermi con loro? Comunque non ci pensai molto, mi sedetti.

Da li in poi fu tutto un conoscere persone, tedeschi, spagnoli, francesi, inglesi e altri italiani, seppur in piccola parte, venuti per lo stesso mio motivo: curiosità. Si perché infondo cos’è che ti spinge a scoprire, che si parli di nuove lingue, nuove persone, posti, progetti ecc., se non la curiosità, considerata da molti: il principio primo del sapere? E ringrazio di avercela questa vena curiosa, perché io in quella serata uggiosa di un lunedì assopito, ho conosciuto persone fantastiche con le quali mi sono confrontato sulle loro lingue natie, ma parlando con disarmante naturalezza. Si, ovvio commettevo molti errori, soprattutto di pronuncia, ma l’altra persona mi correggeva con aria disinvolta, come se nulla fosse successo, ed io facevo lo stesso quando si rivolgeva a me in Italiano.

Un’altra cosa che mi ha del tutto affascinato, è il numero dei partecipanti! Sono infatti tantissimi gli erasmus che accorrono per questo evento organizzato da ESN Pisa per conoscere persone e magari provare a farsi aiutare nell’apprendimento della nostra lingua, in quanto dovranno studiare in Italia per qualche mese. In molti potrebbero dire che ci sono molti corsi riconosciuti, specie quelli organizzati dal CLI e che il Tandem non può sostituire tali corsi. Io sono pienamente d’accordo: i corsi del CLI sono ottimi, con riconoscimento finale valido in tutta Europa, ma se ai corsi si coadiuva il Tandem, potremo riuscire ad apprendere ancora meglio la lingua con annessa pronuncia, che in molti casi può risultare difficile, talvolta a causa della nostra arroganza nel “credere di sapere”.

All’inizio ho parlato pure di “un gioco”. Si perché dopo l’aperitivo o Aperi-Tandem, molto spesso, i ragazzi di ESN Pisa, organizzano dei giochi in cui puoi conoscere ancora più persone ma soprattutto approfondire il livello di conoscenza delle lingue che credi di avere. In tal proposito io ho partecipato ad un gioco intitolato “Indovina chi sono”. Il gioco era preso dal celebre film “Bastardi senza gloria” dove tutti i partecipanti hanno dei fogli in fronte con su scritto ad esempio un cantante, e tu devi scoprire chi sei tramite domande che fai agli altri. A complicare, ma in modo maggiore, a rendere più divertente ed in tema Tandem il gioco, tutte le domande dovevano essere fatte nella lingua che avevi a cuore di imparare… Mi sono divertito tantissimo, ed a quanto vedevo non ero l’unico. Tutti i partecipanti erano presi dal gioco, ridevano, scherzavano fra loro senza che qualcuno la prendesse sul personale se veniva fatto loro un appunto sulla pronuncia o sulla grammatica. Un’armonia che definirei, ora, quasi impossibile in altri ambiti.

Finito questo Aperi-Tandem ci siamo diretti ognuno nella propria abitazione, e camminando, ripensavo fra me a quella bella serata che avevo passato, dove mi ero fatto molte amicizie e dove avevo messo alla prova il mio inglese tutto da migliorare. Arrivai dunque alla conclusione che avrei sicuramente partecipato al prossimo Aperi-Tandem organizzato da Erasmus Student Network Pisa perché è un evento, sì, molto carino, ma altrettanto utile per chi vuole esplorare nuovi confini linguistici personali.