ESN incontra il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz

Lo scorso 22 Aprile le tre delegazioni di ESN di Pisa, Siena e Firenze hanno avuto la il piacere d’incontrare il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz, in occasione della consegna della laurea honoris causa da parte dell’Università per Stranieri di Siena.

L’evento, che ha avuto luogo in mattinata, è stato inaugurato da una Laudatio tenuta dal Prof. Moretti, che ha delineato il profilo politico e morale di Martin Schulz, sottolineandone la passione e lo spiccato europeismo che lo distinguono nel svolgere il quotidiano lavoro nelle istituzioni. Il professore ha poi ricordato che il Presidente ha lavorato fin da giovane in una libreria in una piccola cittadina nei pressi di Aquisgrana, nutrendo un amore per la cultura che ancora oggi riempie le sue giornate, quando non è impegnato a Bruxelles o a Strasburgo.

Schulz ha poco dopo tenuto una memorabile Lectio Magistralis (seguita attivamente dai tutti i prresenti anche tramite un appassionato live twitting) in cui ha sottolineato l’importanza del dialogo, soprattutto in lingue diverse, ricordando quello che lui stesso ha definito un “ambasciatore del dialogo interculturale”: Giulio Regeni, il cui omicidio ha sconvolto tutti, colpendo in maniera particolare il politico tedesco.

Poco dopo il Presidente ha risposto alle nostre domande, sia quelle degli ESNers che quelle degli studenti Erasmus presenti in aula. Prima di cominciare ci ha detto che, nonostante l’invito a rimanere in aula solo per mezz’ora, ha insistito per rimanere di più con noi, in modo tale da rispondere in maniera completa ai nostri quesiti.

Mattia Sibra, Presidente di ESN Pisa, è intervenuto richiamando l’attenzione su due questioni centrali:” Il trattato di Schengen e la questione dell’intelligence”. Alla prima domanda Schulz ha risposto con una rassicurazione:” Il trattato non avrà fine, in quanto una sua interruzione comporterebbe dei costi incalcolabili che nemmeno i Paesi più euroscettici sono disposti ad affrontare. Le sospensioni sono previste da alcune clausole dello stesso testo normativo, da applicare quando le circostanze lo richiedono. Inoltre, il Presidente ha invitato gli Stati Membri a intensificare i controlli alle frontiere esterne dell’UE, invece che tra quelle interne, facendo riferimento al muro che l’Austria ha deciso di costruire al confine con il nostro Paese.”

Alla seconda domanda Schulz ha ricordato l’importanza della condivisione delle informazioni dai servizi di intelligence tra i Paesi dell’Unione, i quali, per egoismo e per il timore di rinunciare alla propria sovranità, rifiutano di cooperare in maniera intensa. Visibilmente emozionato, il Presidente ci ha fatto notare come una delle conseguenze di ciò sia stato l’attentato di Bruxelles e la morte di 35 persone, esattamente un mese prima. Le polizie nazionali dimostrano riluttanza nel collaborare e l’Europol non ha molto argine di manovra, ostacolando le misure di prevenzione che tanto contano in un contesto dove il radicalismo e il terrorismo sono una realtà inconfutabile.

In conclusione, è stata un’esperienza intensa e formativa. Schulz ha rimarcato l’importanza dell’associazionismo anche in senso prettamente europeista, ringraziandoci per il nostro impegno per una maggiore integrazione europea, che si realizza attraverso un processo al quale tutti possono partecipare e dare un contributo. “L’Erasmus ha eliminato le barriere culturali tra i Paesi”, ci ha detto guardandoci negli occhi. “Siete probabilmente la generazione più istruita di sempre” .

Vielen dank, Herr Schulz!